giovedì 7 gennaio 2010

Biocoop dice "eau revoir" all'acqua in bottiglia!

Biocoop leader francese dell'alimentazione biologica, con 320 supermercati in tutto l'esagono, ha annunciato in occasione della settimana di riduzione dei rifiuti, la decisione di ritirare dal suo catalogo l'acqua in bottiglia, nei vari formati in commercio (50cl, 1,5 l, 5 l), a partire dal 31 dicembre 2009.
Alcuni supermercati, approfittando della decisione di eliminare dagli scaffali le bottiglie in pet, hanno esposto i vari sistemi alternativi di filtraggio dell'acqua (in caraffa, dal rubinetto, a osmosi inversa). Il tutto è avvenuto in un clima gioviale, con alcuni supermercati che hanno addirittura organizzato un corteo funebre all'ultima bottiglia di acqua, in direzione della campana di raccolta dei rifiuti in plastica. Prima della fine dell'anno (2009) altri punti vendita seguiranno questa iniziativa. Tale decisione ecologica ma anche commerciale, assunta a seguito di un referendum interno svolto durante il mese di giugno tra i vari punti vendita aderenti al gruppo, fa seguito a un dibattito che è durato circa due anni, e che è giunto alla conclusione per cui "l'acqua in bottiglia rappresenta una vera aberrazione ecologica, un lusso che costa troppo caro al pianeta".
Complessivamente, secondo i dati citati dal gruppo, l'iniziativa permetterà di risparmiare 1.6 milioni di bottiglie di plastica all'anno, che equivale all'incirca a 70 tonnellate di plastica. Oltre alla riduzione dei rifiuti in plastica da parte dei suoi clienti, questa iniziativa avrà delle conseguenze concrete riguardo all'impronta ecologica del gruppo Biocoop, in particolare riguardo i trasporti: si calcola che saranno circa 35 le tonnellate equivalenti di carbone che saranno risparmiate annualmente dalla società Transport Biocoop. E' da notare che prima di assumere tale decisione, Biocoop ne ha valutato gli effetti in relazione ai suoi fornitori, effetti che sono stati valutati limitati, stimabili rispettivamente intorno al 4,7% e al 5,8 del fatturato dei due principali fornitori del gruppo francese (i due marchi di acqua minerale Rosee de la Reine e Montcalm).
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Biocoop dit "eau revoir !", MesCoursesPourLaPlanete, 04/12/09
L’agitation anglo-saxonne contre l’eau en bouteille plastique arriverait-elle en France ? Biocoop , enseigne engagee leader du bio en France avec 320 magasins, a annonce, a l’occasion de la semaine de reduction des dechets, sa decision de retirer l’eau en bouteille plastique de son catalogue , a partir du 31 decembre 2009 et quel que soit le format considere (50 cl, 1,5 litres et 5 litres). Certains magasins du reseau Biocoop ont devance la decision en mettant a sec leur rayon "eau en bouteille"… au profit d’alternatives de filtration (carafes, filtres sur robinet, osmoseur inverse). Tout cela s’est fait avec humour, certains magasins ayant organise pour l’occasion un cortege funebre de la derniere bouteille d’eau du magasin jusqu’a la dechetterie, ou encore une mise aux encheres de la derniere bouteille d’eau en rayon. Sur cette lancee, d’autres points de vente devraient suivre avant la fin de l’annee.
Cette decision ecologique et commerciale, prise par une majorite de plus de 60% des magasins lors d’un referendum interne en juin 2009, fait suite a deux ans de debats et d’etudes, qui se soldent donc par la conclusion que "l’eau en bouteille est une veritable aberration ecologique, un luxe qui coute trop cher a la planete". Au total, selon l’enseigne, l’initiative devrait permettre d’economiser 1, 6 millions de bouteilles d’eau par an, soit environ 70 tonnes de plastique. Outre la reduction des dechets plastique de ses clients, cette action entrainera egalement des consequences sur l’empreinte ecologique de Biocoop, notamment en termes de transport : ce sont ainsi plus de 35 tonnes equivalent carbone annuels qui vont etre economises par la societe de Transport Biocoop ! A noter : avant de prendre cette decision, Biocoop en a aussi evalue l’impact sur ses fournisseurs, que l’enseigne juge limite puisqu’elle ne represente que 4, 7% et 5, 8% du chiffre d’affaires de ses deux principaux fournisseurs (marques Rosee de la Reine et Montcalm).

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