ACEA manda una bolletta errata da mille euro. Per oltre un anno “si dimentica” di restituire i soldi a una famiglia di Velletri – circa 500 euro - e alla fine gli taglia l’acqua. Ecco la storia di Marco, che mostra il vero volto della privatizzazione e delle multinazionali dell’acqua. Rimasti inascoltati i reclami presentati al Garante regionale Di Stefano. Il comitato acqua pubblica di Velletri chiede l’intervento di Zingaretti
La multinazionale Acea – forte della sua recente esperienza in Honduras, dove ha lasciato migliaia di persone a basso reddito senz’acqua – nei giorni scorsi ha sigillato il contatore a una famiglia di Velletri, accusata di morosità. Un’accusa che in realtà andrebbe ribaltata, visto che, in questo caso, è la stessa Acea ad essere debitrice per centinaia di euro nei confronti della famiglia colpita, per bollette clamorosamente errate.
La storia è in sintesi questa. Marco riceve le sue prime bollette di Acea nel 2009, con una cifra astronomica, per un valore che sfiora i mille euro. Si preoccupa e, con pazienza, verifica la bolletta, accorgendosi di un clamoroso errore: Acea aveva calcolato il consumo applicando la tariffa per i non residenti, mentre lui e la sua famiglia erano da anni regolarmente iscritti all’anagrafe di Velletri. “Un errore può capitare”, ha pensato Marco. “Ho presentato a quel punto un formale reclamo – racconta – chiedendo la rettifica della bolletta, che nel frattempo avevo pagato, e la restituzione della somma non dovuta”. Una differenza – a suo favore - di circa 500 euro.
Dopo due anni di lunga attesa da Acea arriva una nuova bolletta per il 2010, di 200 euro. Del rimborso di 500 euro, però, non vi era traccia. Inutili le telefonate al call center, inutili le proteste agli sportelli: quei soldi pagati in più sembravano ingoiati dalla burocrazia, forse confusi con i 60 milioni di utili incassati da Acea
Visualizzazione post con etichetta bollette. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta bollette. Mostra tutti i post
sabato 21 maggio 2011
lunedì 13 dicembre 2010
Il 14 DICEMBRE CONFERENZA SINDACI ATO 2 ROMA. CHE FINE HA FATTO L'ARSENICO?
Il presidente della provincia di Roma - in qualità di presidente dell'autorità d'ambito Ato 2 - ha convocato la conferenza dei sindaci per il prossimo 14 dicembre alle ore 10 presso la Sala Di Liegro della Provincia di Roma, via IV Novembre 119/a.
La conferenza dei sindaci è l'organismo che dovrebbe decidere la programmazione degli interventi per quanto riguarda la gestione dell'acqua nella provincia di Roma. Dunque, quale migliore luogo per discutere della questione arsenico? In realtà domani i sindaci, Acea, il commissario straordinario Massimo Sessa, il garante regionale e il presidente della provincia di Roma parleranno d'altro. All'ordine del giorno hanno inserito alcuni obblighi di legge, sempre rimandati: un'unica tariffa per l'acqua nella provincia di Roma, far pagare finalmente l'acqua secondo il consumo e non a forfait e l'introduzione della tariffa sociale. Al secondo punto dell'ordine del giorno si parla anche di investimenti, ovviamente tutti a carico dei cittadini, perché, si sa, Acea non regala nulla.
Sull'arsenico neanche una parola, come se nulla fosse accaduto. Nessuna comunicazione, nessuna discussione: sindaci, regione e provincia faranno finta di niente, a quanto sembra. Ovviamente nessuna parola - nella convocazione - sulle eventuali responsabilità del gestore, la romanissima Acea.
I comitati acqua pubblica dei Castelli Romani - zona duramente colpita dalle alte concentrazioni di arsenico, vanadio e fluoruro - hanno chiesto alla provincia di Roma di poter assistere all'incontro e di consegnare ai sindaci un breve promemoria sui punti che non funzionano nella gestione dell'acqua, a partire dall'arsenico. Siamo in attesa di una risposta da parte della provincia di Roma.
Ecco il testo del documento che domani verrà consegnato ai sindaci:
AD ACEA I SOLDI, ALLA POPOLAZIONE L’ARSENICO
- Acea Ato 2 dal 2003 al 2008 ha incassato più di 400 milioni di euro di sola remunerazione di capitale. Con questi soldi anche il comune più povero sarebbe stato in grado di dare acqua di qualità a tutta la popolazione.
- Il sistema che voi Sindaci avete scelto prevede, invece, che qualsiasi cambiamento nella tariffa prenda in considerazione PRIMA il Ricavo Garantito di Acea, senza un vero rischio d’impresa per Acea.
- I consigli comunali non hanno più nessun potere sulla gestione dell’acqua della propria città. Ormai sono visti come utili obbedienti che balbetano quello che Acea dice loro di balbettare;
- Zingaretti ha chiesto ad Acea di anticipare il 50% degli utili per l’emergenza idrica e Acea ha detto NO; gli interessi dei soci vengono prima di quelli della popolazione. Perché nessun sindaco si è ribellato?
- Perché nessun sindaco partecipa all’assemblea dei soci di Acea Ato 2 chiedendo conto della gestione?
- Perché nessun sindaco chiede di poter leggere i verbali dei consigli di amministrazione di Acea Ato 2?
- La STO ha fatto una simulazione del parametro MALL, mai applicato, ipotizzando una penale di ben 20 mlioni di euro per Acea. Perché non usare questi soldi subito - e senza oneri per i comuni e i cittadini - per risolvere il problema dell’arsenico?
- Dal 2003 - anno dell’inizio della gestione di Acea - al 2010 il problema dell’arsenico non è stato risolto, limitandosi spesso a chiedere deroghe su deroghe, fino al paradosso della proroga della deroga. Dopo la decisione della Commissione Europea di respingere la terza deroga, Acea annuncia che il problema dell‘arsenico è stato risolto in pochi giorni. Perché, allora, Acea insiste nel volere una terza deroga?
- Dal 2005 esiste un commissario straordinario per l’alto livello di arsenico, vanadio e fluoruro nelle acque dei comuni serviti dal Simbrivio. Sono stati spesi decine di milioni: perché nessuno chiede conto di quanto è stato fatto? Non sarebbe quantomeno opportuno che il commissario presentasse le sue dimissioni?
- Ormai sono in molti a chiedersi come mai i Sindaci non impongono ad Acea di fare il proprio dovere, ovvero fornire acqua potabile a tutti. E’ compito del gestore dare questa garanzia.
- Un fondo di 2 milioni di euro per le fasce deboli è assolutamente insufficiente per i 75 comuni (compreso Roma);
- 45 milioni di investimenti spalmati in 3 anni dove 30 milioni vanno alla città di Roma e soltanto 15 milioni a TUTTA la Provincia è veramente uno scherzo di cattivo gusto per le popolazioni avvelenate per anni con l‘arsenico, il fluoruro e il vanadio;
- Di fronte allo scandalo arsenico che ha colpito decine di comuni, mettendo a rischio la salute delle persone, attaccando l’economia dell’intera area dei Castelli Romani, oggi vengono proposti nuovi aumenti: questo gestore non merita un solo euro in più.
- Visto che sono i cittadini a pagare gli investimenti di Acea, vogliamo poter controllare ogni euro che viene speso, vogliamo poter dire quali sono le priorità. L’acqua è un bene comune che non appartiene alle corporation, ai fondi di investimento, o alla mala politica
Etichette:
ACEA,
Acea Ato 2,
acqua potabile,
arsenico,
aumento bollette,
bollette,
Conferenza sindaci,
Provincia di Roma,
qualità acqua,
STO,
Tariffe
martedì 23 febbraio 2010
Lettera del Sindaco di Velletri Fausto Servadio ad Acea Ato2
Al responsabile Bacino Sud di ACEA ATO 2
Ing. Lucio Bignami
Ad ACEA ATO 2 S.p.A.
Direzione Commerciale - Unità Grandi Clienti
All'attenzione Sig. Paolo Fioroni
In relazione alle note dei cittadini di annullo delle fatture idriche pervenute a Codesta Società ed a Questo Ente inviatevi a più riprese, con invito a riferire in merito alle motivazioni addotte dai cittadini per l'annullamento, preso atto che ad oggi non risultano pervenute a Questo Ente le sue richiamate notizie e stante la recente mozione consiliare a firma dei consiglieri Andreozzi Sergio ed Andolfi Massimo, si invita Codesta Società a riferire con urgenza su quanto richiesto ed a dare sollecito riscontro ai cittadini proponenti l'istanze di annullamento.
Si chiede altresì, voler far conoscere se risulta vero che per i richiamati utenti, è paventato nonostante il reclamo, un prossimo distacco di fornitura.
In caso risultasse corrispondente a vero tale fattispecie, si invita Codesta Società a sospendere qualsiasi azione di stacco fino alla definizione della controversia in essere.
La presente, riveste carattere d'urgenza.
Cordiali Saluti
Velletri lì, 05.11.2009
Il Sindaco
Fausto Servadio
Ing. Lucio Bignami
Ad ACEA ATO 2 S.p.A.
Direzione Commerciale - Unità Grandi Clienti
All'attenzione Sig. Paolo Fioroni
In relazione alle note dei cittadini di annullo delle fatture idriche pervenute a Codesta Società ed a Questo Ente inviatevi a più riprese, con invito a riferire in merito alle motivazioni addotte dai cittadini per l'annullamento, preso atto che ad oggi non risultano pervenute a Questo Ente le sue richiamate notizie e stante la recente mozione consiliare a firma dei consiglieri Andreozzi Sergio ed Andolfi Massimo, si invita Codesta Società a riferire con urgenza su quanto richiesto ed a dare sollecito riscontro ai cittadini proponenti l'istanze di annullamento.
Si chiede altresì, voler far conoscere se risulta vero che per i richiamati utenti, è paventato nonostante il reclamo, un prossimo distacco di fornitura.
In caso risultasse corrispondente a vero tale fattispecie, si invita Codesta Società a sospendere qualsiasi azione di stacco fino alla definizione della controversia in essere.
La presente, riveste carattere d'urgenza.
Cordiali Saluti
Velletri lì, 05.11.2009
Il Sindaco
Fausto Servadio
venerdì 5 febbraio 2010
BOLLETTE ACEA: CONTESTARLE E' UN DIRITTO!

Acea sta inviando in questi giorni le nuove bollette.
Ricordiamo che nel 2006 la società aveva firmato un patto con il Comune e l'Ato2 prevedendo per il 2008 l'applicazione della tariffa di Roma anche nel nostro territorio.
La tariffa di Roma è sicuramente più conveniente ed equa rispetto a quella che sta applicando Acea:
- i primi 92 cubi a Roma costano 0,14 euro/Mc , a Velletri costano 0,85 euro/Mc per le utenze residenziali;
- i commercianti romani pagano la prima fascia di consumo 0,50 euro/Mc, i commercianti di Velletri 2,0 euro/Mc
Chiediamo tutti uniti ad Acea di applicare la tariffa corretta, contestando immediatamente le bollette per il 2009!
Ogni mercoledì e venerdì dalle 16.30 alle 19.30 presso il dopolavoro ferroviario (di fianco alla stazione dei treni) il Comitato fornisce assistenza in maniera gratuita a tutti i cittadini per presentare un reclamo formale ad Acea, all'Ato 2 e al Comune.
mercoledì 15 luglio 2009
Contestazione bolletta acea
A partire da oggi - 15 luglio 2009 - sarà possibile rivolgersi al comitato per contestare le bollette di acea ato2.
Questi gli orari:
mercoledì e venerdì dalle 17.30 alle 20.00
Dove:
Dopolavoro ferroviario, di fianco alla stazione FS di Velletri
email:
acquapubblicavelletri@gmail.com
Questi gli orari:
mercoledì e venerdì dalle 17.30 alle 20.00
Dove:
Dopolavoro ferroviario, di fianco alla stazione FS di Velletri
email:
acquapubblicavelletri@gmail.com
mercoledì 1 luglio 2009
Attenzione: Bollette Acea, vanno contestate immediatamente
Il comitato Acqua pubblica di Velletri invita i cittadini a sospendere - entro i termini di scadenza - il pagamento delle bollette del servizio idrico integrato, la cui emissione è prossima.
La tariffa pubblicata lo scorso aprile relativa al 2008 - e che sarà utilizzata per il calcolo della prossima fattura - si basa su scelte estremamente dubbie, che il comitato sta contestando formalmente.
Dal 2008, infatti, doveva essere applicata nel comune di Velletri la stessa tariffa di Roma, decisamente più vantaggiosa, fino a circa cinque volte meno cara. Non solo. Acea Ato 2 - con il consenso dell’Ato e dei sindaci - continua ad applicare il minimo contrattuale impegnato, ovvero il consumo presunto minimo di 150 mc all’anno. Questa forma di fatturazione è stata abolita fin dal 2001 dal CIPE e in una città come Velletri, sottoposta a turnazione del flusso dell’acqua, è assolutamente improponibile.
Ma c’è di più. La legge che stabilisce il metodo per il calcolo corretto della bolletta dell’acqua - il “metodo normalizzato” - prevede che la tariffa sia legata ad un parametro della qualità del servizio chiamato MALL. Questo meccanismo, in sostanza, diminuisce il ricavo del gestore - e quindi il costo dell’acqua - se non viene mantenuta una qualità del servizio alta. Ebbene questo metodo non è stato rispettato al momento dell’ultima conferenza dei sindaci che ha approvato la nuova tariffa.
Di fronte a queste palesi violazioni delle norme che regolano il rapporto con Acea Ato 2, il comitato acqua pubblica di Velletri sta preparando un ricorso al Coviri - il comitato nazionale di vigilanza sui servizi idrici - chiedendo un immediato intervento.
Chiediamo quindi ai cittadini di Velletri di presentare immediatamente un reclamo scritto ad Acea, sospendendo il pagamento della fattura fino alla soluzione della vertenza. Ricordiamo che presentando un reclamo formale il gestore sarà obbligato a rispondere ad ogni cittadino entro 30 giorni lavorativi.
Il comitato acqua pubblica organizzerà nei prossimi giorni uno sportello di supporto - assolutamente gratuito e volontario - per chi vorrà presentare il reclamo. Analizzeremo insieme la bolletta e vi forniremo l'aiuto anche legale per contestare la fattura.
Riteniamo fondamentale far valere i nostri diritti, per obbligare il gestore, l’Ato 2, il comune, la provincia e la regione a fornire acqua con un prezzo equo, di qualità e senza le insopportabili turnazioni.
La tariffa pubblicata lo scorso aprile relativa al 2008 - e che sarà utilizzata per il calcolo della prossima fattura - si basa su scelte estremamente dubbie, che il comitato sta contestando formalmente.
Dal 2008, infatti, doveva essere applicata nel comune di Velletri la stessa tariffa di Roma, decisamente più vantaggiosa, fino a circa cinque volte meno cara. Non solo. Acea Ato 2 - con il consenso dell’Ato e dei sindaci - continua ad applicare il minimo contrattuale impegnato, ovvero il consumo presunto minimo di 150 mc all’anno. Questa forma di fatturazione è stata abolita fin dal 2001 dal CIPE e in una città come Velletri, sottoposta a turnazione del flusso dell’acqua, è assolutamente improponibile.
Ma c’è di più. La legge che stabilisce il metodo per il calcolo corretto della bolletta dell’acqua - il “metodo normalizzato” - prevede che la tariffa sia legata ad un parametro della qualità del servizio chiamato MALL. Questo meccanismo, in sostanza, diminuisce il ricavo del gestore - e quindi il costo dell’acqua - se non viene mantenuta una qualità del servizio alta. Ebbene questo metodo non è stato rispettato al momento dell’ultima conferenza dei sindaci che ha approvato la nuova tariffa.
Di fronte a queste palesi violazioni delle norme che regolano il rapporto con Acea Ato 2, il comitato acqua pubblica di Velletri sta preparando un ricorso al Coviri - il comitato nazionale di vigilanza sui servizi idrici - chiedendo un immediato intervento.
Chiediamo quindi ai cittadini di Velletri di presentare immediatamente un reclamo scritto ad Acea, sospendendo il pagamento della fattura fino alla soluzione della vertenza. Ricordiamo che presentando un reclamo formale il gestore sarà obbligato a rispondere ad ogni cittadino entro 30 giorni lavorativi.
Il comitato acqua pubblica organizzerà nei prossimi giorni uno sportello di supporto - assolutamente gratuito e volontario - per chi vorrà presentare il reclamo. Analizzeremo insieme la bolletta e vi forniremo l'aiuto anche legale per contestare la fattura.
Riteniamo fondamentale far valere i nostri diritti, per obbligare il gestore, l’Ato 2, il comune, la provincia e la regione a fornire acqua con un prezzo equo, di qualità e senza le insopportabili turnazioni.
Iscriviti a:
Post (Atom)
